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Depressione,ansia e DAP..

LA DEPRESSIONE: COME NON CASCARCI, COME VENIRNE FUORI

LA DEPRESSIONE: COME NON CASCARCI, COME VENIRNE FUORI - ansia, panico, DAP e...bari

 La depressione rappresenta certo un problema: colpisce ogni anno 6 milioni di persone in Italia, 60 milioni di persone in Europa, 120 milioni di persone nel mondo. E con (pensiamoci!) un giro d'affari nel mondo delle case farmaceutiche di 8 MILIARDI di dollari l'anno.
L a depressione può aiutarci, si: a ripiegarci un poco su noi stessi, a "morire" un poco, ma per RINASCERE, ci fa soffrire, ma è una molla che può spingerci verso una TRASFORMAZIONE.
Ma ad un patto: non ignorarla, non voler fare finta di niente, mettendo la testa sotto la sabbia, per vergogna, orgoglio od altro....Insomma: la depressione va riconosciuta, ma poi accettata ed utilizzata come uno strumento di rinascita.
Una indagine svolta dall' Istituto Riza di Medicina Psicosonatica (Settembre 2007, n. 319, pg 41-42) indica che gli intervistati ritengono, come strumenti più validi per affrontare il "male oscuro", il movimento e lo sport, il contatto con la natura, la compagnia di un amico, un animale da accudire. Alllora: una bella passeggiata in un parco, una corsetta, una nuotata, un caffè al tavolino di un bar  con un amico..
..non rinunciamo a queste semplici cose, che ci aiutano a "guarire".....Malinconia, tristezza, perdita di interesse nei confronti dei progetti, ma anche ad un certo punto delle attività quotidiane, scarsa attitudine a relazionarsi agli altri, spiccata riduzione della libido, voglia di piangere....sono segnali conosciuti e riconoscibili degli stati depressivi.
Ma secondo gli studiosi di Riza, esistono cinque tipi di soggetti depressi, ognuno con determinate caratteristiche, riconoscibili sia quando la depressione è già insorta, sia quando è alle porte.
Riconoscerli e riconoscersi, è importante per mettere in atto le strategie più adeguate per sconfiggere la depressione. I "tipi" descritti sono:
- DEPRESSIONE IPERATTIVA (moto perpetuo che nasconde la paura....)
- DEPRESSIONE STANCA (arriva quando mancano le novità...)
- DEPRESSIONE ANSIOSA (favorita dall' eccesso di controllo---)
- DEPRESSIONE MASCHERATA (annunciata da manifestazioni psicosomatiche...)
- DEPRESSIONE ENDOGENA (la più seria e misteriosa....)

DEPRESSIONE MASCHERATA

Apparentemente va tutto bene, in famiglia, sul lavoro, con gli amici. Ma il corpo.....quello racconta tutta un'altra storia: continui mal di testa, insonnia, mal di stomaco, coliti, ipertensione, dolori mestruali, tutta una serie di sintomi che mascherano uno stato di depressione più o meno profondo. Sintomi che magari si presentano o si acuiscono in determinati periodi (vacanze, week end) o situazioni. 

Suggeriscono che non diamo modo al nosto vero carattere di mostrarsi per quello che è, alla nostra vita di prendere il corso più consono alla nostra essenza. Ed il nostro corpo, con i suoi malesseri, dice dei NO!, che noi, nella nostra vita, non siamo riusciti o non riusciamo a dire.
L' errore che spesso fa il soggetto con depressione mascherata, è quello di ostinarsi a combattere ed eliminare il sintomo, strategia non efficace perchè anche a riuscirci...questo sarà sostituito da un sintomo nuovo....!
E' invece necessario ricontattare se stessi, togliere la maschera e guardare cosa il sintomo nasconde, percepire le proprie emozioni, dare spazio alla interiorità, liberando così il corpo dalla responsabilità di esprimere sofferenze che non vogliamo vedere.
Importante è allargare la propria visuale, guardando alle cose ed a se stessi, da punti di vista diversi, nuovi
Oltre alla psicoterapia, utili i Fiori di Bach (Agrimony e Centaury) e gli olii essenziali di incenso, Elicrisio, Salvia sclarea.

DEPRESSIONE ENDOGENA



 Nel caso della depressione endogena, difficilmente si riesce a riconoscere un preciso evento scatenante, insomma non si tratta di una forma "reattiva" come quelle di cui abbiamo parlato sinora.
Le cause sono molto profonde e non transitorie, traumi profondi depositati nell'inconscio; si tratta di forme gravi, le così dette "Depressioni maggiori". Si tratta di forme gravi, che coinvolgono mente e corpo e che, se non riconosciute ed opportunamente trattate, mettono a rischio la vita del paziente.

Sono caratterizzate da almeno cinque dei seguenti sintomi: costante umore depresso, riduzione dell'interesse per quasi tutte le attività, significativa perdita di peso, insonnia od ipersonnia, agitazione o rallentamento psicomotorio, mancanza di energia, autosvalutazione di se, ridotte capacità di concentrazione ed elaborazione/verbalizzazione del pensiero, frequenti pensieri di morte sino a pensieri o tentativi suicidiari. 

In queste forme, molto gravi anche se poco frequenti, la psicoterapia da sola spesso  non è sufficiente, spesso è indispensabile abbinare un trattamento psicofarmacologico, in particolar modo quando sono presenti rischi suicidiari.

Depressione Ansiosa

Depressione Ansiosa - ansia, panico, DAP e...bari

In questa variante, sembrano prevalere i sintomi ansiosi, che possono rendere difficoltosa la diagnosi.  Rappresenta un modo di negare, trattenere, un nucleo depressivo, non lasciandolo emergere e non rendendolo visibile agli altri: questo scatena l’ansia.
Le problematiche investono soprattutto le relazioni affettive e sessuali, con una chiusura difensiva. In realtà qui è nascosta la paura di ripetere vecchi “errori”, che ci hanno provocato frustrazioni, tristezza, emozioni negative. Non si vuole correre il rischio di soffrire ancora, l’ansia rappresenta questa paura.

Ma questa modalità crea un senso di vuoto, solitudine e, di conseguenza, la depressione; notevoli le ripercussioni sulla attività sessuale, che possono portare a importanti deficit erettivi nell' uomo ed ad assenza di orgasmo nella donna.
Questo tipo di depresso deve riuscire ad affrontare la sua tristezza, diventata un nodo profondo, legato al passato, deve riprendere il contatto con questa sofferenza e con il pianto. Non deve fuggire i ricordi: la tristezza...può essere trasformata in gioia, se non la neghiamo...
Oltre alla psicoterapia, indicati i Fiori di Bach (Larch e Gentian) e gli olii essenziali di geranio, pepe nero e mandarino
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Depressione Iperattiva

Depressione Iperattiva - ansia, panico, DAP e...bari

Si tratta di individui con uno stile di vita iperattivo, constantemente in movimento, senza pause per il riposo o la riflessione (Ho mille cose da fare!!!): questo atteggiamento nasconde un profondo malessere esistenziale dal quale sfuggono. Fermarsi vuol dire affrontare la stasi, entrare in contatto con se stessi e con il vuoto, che per loro corrisponde ad una mancanza di senso e prospettiva nella vita. Insomma, uno scappare da se stessi.
Le loro relazioni sociali sono tante ma superficiali, nel sesso e nell'amore, tanti rapporti occasionali ma disagio in una relazione stabile e matura, che li metterebbe di fronte all'angoscia del nucleo interiore dal quale stanno sfuggendo.
L' intelligenza del corpo, a questo punto, DECIDE di fermare questa corsa....con la depressione: che obbliga l'iperattivo a rallentare...a ricontattare parti di se tenute nascoste, occulte.
Questo percorso di sofferenza, porta alla rinascita.
Il depresso iperattivo dovrà imparare ad esercitare la concentrazione, a gustare la lentezza ed il silenzio, cominciando dalle piccole cose di ogni giorno, a creare egli stesso il "vuoto" da lui tanto temuto. Insomma a CAMBIARE RITMO.
Oltre alla psicoterapia, saranno utili terapie complementari, quali i fiori di Bach (Olive ed Impatiens sono ottimi rimedi in questi casi) o l' aromaterapia (per esempio oli essenziali di Rosa, di Neroli e di Ylang Ylang)

Depressione Stanca

Depressione Stanca - ansia, panico, DAP e...bari
Ai segnali tipici di un affaticamento fisico, si associano astenia, apatia, debolezza, sconforto, disinteresse per attività e persone prima ritenute importanti. Tendenza a “rinchiudersi”, a non voler parlare, rispondere al telefono, accettare inviti. Caratteristica la assenza di progettualità ed il vivere “alla giornata” aspettando solo che la giornata finisca.

La gestualità e la mimica sono “al minimo”, l’interesse per la attività sessuale è spento; il sorriso langue e le lacrime son sempre lì pronte a sgorgare alla minima occasione. Si addormenta non appena poggiata la testa sul cuscino ma…si sveglia già stanco ed incapace di affrontare la giornata.

In realtà il “depresso stanco” non è affatto privo di energie. Ma il suo corpo si rifiuta di impegnarsi in attività e obblighi senza sapore, nei quali la passione è morta. Il soggetto deve uscire dal pantano in cui ristagna, riprendere il controllo della propria vita, indirizzandosi verso mete che lo attraggono e lo interessano veramente. Insomma trovare il proprio ruolo e non vivere quello assegnatoci da altri e farsi carico di se stesso, vivendo in prima persona la propria vita, partendo dalle piccole cose di ogni giorno.

Oltre alla psicoterapia, utili i Fiori di Bach (Elm, Gentian, Hornbean) e l’aromaterapia (Olii essenziali di pompelmo, di melissa, di rosmarino).

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